28 Febbraio 2017

Nessuno ci può giudicare di Steve Della Casa e Chiara Ronchini al Teatro di Villa Torlonia

Nessuno ci può giudicare di Steve Della Casa e Chiara Ronchini al Teatro di Villa Torlonia

Per la rassegna Storie e Stelle del Cinema Italiano verrà proiettato mercoledì 1 Marzo alle ore 17 presso il Teatro di Villa Torlonia, il docu-film diretto da Steve Della Casa e Chiara Ronchini Nessuno ci può giudicare.                     

Presentato con grande successo al 34° Torino Film Festival, il documentario, prodotto da Istituto Luce Cinecittà con la preziosa collaborazione della Titanus, analizza uno dei filoni forse meno studiati ma più redditizi della cinematografia italiana, i cosiddetti musicarelli, le commedie musicali interpretate da cantanti di fama come Gianni Morandi, Rita Pavone e Caterina Caselli

Nell’Italia del secondo dopoguerra e del miracolo economico il cinema continua a essere il divertimento preferito degli italiani nonché lo specchio vero dell’Italia che cambia. In questo contesto i film musicali, che vedono per protagonisti prima gli “urlatori” (Celentano, Mina, Dallara) e poi i cantanti beat (Morandi, Pavone, Caselli, Mal), raccontano la velocità con cui prende corpo questo cambiamento.

Attraverso una serie di interviste inedite (Rita Pavone, Caterina Caselli, Tony Dallara, Don Backy, Shel Shapiro dei Rockes, Mal dei Primitives, Gianni Pettenati) e un’approfondita ricerca sul materiale d’archivio e filmati d’epoca (alcuni anche rari), si ripercorre, oltreché la storia dei film musicali italiani degli anni Sessanta, anche quella di un paese che da agricolo diventa potenza industriale, che inventa un nuovo modo di divertirsi ma al tempo stesso scopre il gusto della ribellione.

Gli estratti provengono da alcuni dei più rappresentativi film del genere:dal capostipite I ragazzi del juke-box (1959) con Tony Dallara, Fred Buscaglione e Adriano Celentano a Non son degno di te (1965) con Gianni Morandi, da Rita, la figlia americana (1965) con Totò e Rita Pavone fino a Perdono (1966) con Caterina Caselli.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 060608 effettuabile da 7 giorni prima di ciascuno appuntamento  

 

Qui di seguito il Comunicato Stampa