Focus cortometraggi

Sono definite opere di cortometraggio quelle con durata inferiore o uguale a 52 minuti.

Seguono gli stessi percorsi normativi delle altre opere, a seconda della loro destinazione. Tuttavia, per la loro natura di film difficili, sono state ideate alcune agevolazioni nelle differenti tipologie di sostegno economico e nei percorsi normativi.

Condizioni di destinazione al pubblico

Il cortometraggio è considerato opera cinematografica se, come per tutte le opere cinematografiche, è ideato, progettato, realizzato e diffuso, dal punto di vista artistico, tecnico, produttivo, finanziario e promozionale, per la prioritaria visione in sala cinematografica e se è programmato in sala cinematografica per almeno quindici proiezioni nell’arco di tre mesi a partire dalla data di prima proiezione a pagamento. Inoltre, come per tutti i film, la fruizione in sala deve costituire la prima modalità di diffusione al pubblico dell’opera e, per una finestra di 30 giorni dalla prima proiezione, non deve essere diffuso al pubblico attraverso televisioni o piattaforme di streaming o editori home entertainment. La finestra di 30 giorni è ridotta a 10 se l’opera è programmata in sala cinematografica per un numero di giorni, diversi dal venerdì, sabato, domenica e festivi, pari o inferiori a 3. Per ulteriori dettagli si rimanda al DM 14/07/17 art. 2

In assenza di questi requisiti, il cortometraggio è considerato opera audiovisiva destinata alla diffusione in televisione e sul web.
Il cortometraggio può accedere agli aiuti destinati alle Opere di ricerca e formazione se il budget è inferiore a 200.000 euro e se sono rispettati anche gli altri parametri di diffusione alternativi alla sala previsti per questa tipologia di opere.

Vantaggi nelle linee di sostegno economico

I vari schemi di aiuto, prevedono specificità per le opere di cortometraggio:

Il limite d’intensità d’aiuto è elevato al 100%.

Fonti normative