Cannes 2026 – Le coproduzioni italiane in concorso
La 79^ edizione del Festival di Cannes (12 – 23 maggio 2026) presenta in concorso due coproduzioni con l’Italia. La prima è The Unknown di Arthur Harari, coproduzione Francia – Italia, prodotto da Bathysphere Productions, To Be Continued e l’italiana Ascent Film.
A quasi 40 anni, David Zimmerman è un fotografo, ma nessuno lo sa. Sebbene non esca quasi mai di casa, alcuni amici lo trascinano a una festa. Vede una donna tra la folla, non riesce a staccarle gli occhi di dosso e la segue… Nel cuore della notte, la sua vita viene sconvolta. David si sveglia nel corpo di una sconosciuta. Nel cast Léa Seydoux, Niels Schneider, Victoire Du Bois, Valérie Dréville, Shanti Masud, Lilith Grasmug, Alexandre Pallu.
In concorso anche Fatherland di Pawel Pawlikowski, una produzione UK, Italia, Polonia, Germania, Francia prodotto da Mubi, Our Films, Nine Hours, Chapter 2, Circle Production. Il film, che ha nel cast Hanns Zischler, Sandra Huller, August Diehl, Anna Madeley, Devid Striesow e Joanna Kulig, è ambientato all’apice della guerra fredda e racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista e pilota di rally.
È una coproduzione con l’Italia anche Parallel Tales il film in concorso di Asghar Farhadi, con produttore maggioritario Memento Production (Francia) e l’italiana Lucky Red a rinforzare la compagine produttiva.
La sezione Un Certain Regard propone Congo Boy di Albert Fariala coproduzione Francia, Germania, Italia, Nepal che ha usufruito di un contributo di 103.440 euro da bando coproduzioni minoritarie 2025.
In anteprima nella sezione “Séances de Minuit” (“Midnight Screenings”) Roma elastica di Bertrand Mandico, una coproduzione Francia-Italia, prodotta da Atelier de Production, Dugong Films e Redibis Film in collaborazione con Rai Cinema, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura con bando Italia-Francia 2024 per 80.000 euro e con il sostegno di Eurimages.