3 Settembre 2026

Cinema e audiovisivo a Venezia 83: panel tra istituzioni e finanza per il rilancio del settore

Cinema e audiovisivo a Venezia 83: panel tra istituzioni e finanza per il rilancio del settore

Sostenere la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese del cinema e dell’audiovisivo italiano, potenziandone la capacità finanziaria e ampliando l’accesso a fonti di finanziamento diversificate. Questo l’oggetto del panel “Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo italiano: strumenti finanziari nazionali e prospettive europee per la crescita del settore”, promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), dal Dipartimento per le Attività Culturali e dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura, che si è tenuto oggi a Venezia, all’Italian Pavilion, nell’ambito della 83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

L’incontro ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni, del credito, della finanza e di organismi europei, con l’intento di favorire una riflessione condivisa sugli strumenti necessari a rafforzare la struttura industriale del comparto e a sostenerne i processi di espansione.

Al dibattito hanno preso parte il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, il Direttore generale Cinema e audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni, l’AD di ICSC, Antonella Baldino insieme a Livio Schmid, Responsabile Istituzioni Finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti, a Nicola Corigliano, Coordinatore Desk Specialistico Media & Cultura, Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ad Enrico Batini, Responsabile Corporate Centro Italia, UniCredit, ad Alessia Iannoni Sebastianini, Senior Relationship Manager, SACE e a John Mcilwaine, Rappresentante per l’Italia del Fondo europeo per gli investimenti – FEI, parte del Gruppo BEI.

Durante il confronto è emerso come strumenti pubblici, credito bancario, garanzie, capitale privato e risorse europee possano svolgere un ruolo complementare nel sostenere gli investimenti e nell’accompagnare le aziende nelle diverse fasi dello sviluppo, sia in Italia che all’estero.

La filiera cinematografica e audiovisiva rappresenta un comparto chiave dell’economia culturale italiana, in grado di produrre ricchezza, occupazione qualificata, innovazione, indotto e attrattività a livello globale. In un contesto segnato dall’evoluzione dei modelli produttivi e distributivi e da una concorrenza internazionale sempre più agguerrita per l’acquisizione di capitali e talenti, la presenza di strumenti finanziari adeguati alle peculiarità del settore costituisce una leva essenziale per preservarne e accrescerne la competitività.

I numeri testimoniano la vitalità del comparto e la sua capacità di attrarre risorse. Tra il 2016 e il 2025, gli investimenti generati grazie al Tax Credit Internazionale hanno superato i 2 miliardi di euro per il cinema e 1,3 miliardi per l’audiovisivo. Nel 2025 sono stati censiti 403 lungometraggi, mentre alla Direzione Generale Cinema e audiovisivo sono pervenute 226 opere destinate a televisione e web. Nello stesso anno, il valore della produzione cinematografica è stato di quasi 800 milioni di euro, mentre quello dell’audiovisivo ha toccato gli 814 milioni.

In questo quadro, la sfida non è solo disporre di maggiori risorse, ma anche saper costruire un sistema finanziario che risponda alle esigenze specifiche del settore.

“Stiamo lavorando con il Credito Sportivo e Culturale per affiancare agli strumenti già esistenti altri innovativi, nell’ottica di supportare le imprese culturali. Il cinema e l’audiovisivo sono un asset strategico per il Paese, e per crescere hanno bisogno di un sistema di finanziamento all’altezza delle loro ambizioni. I dati che presentiamo oggi confermano quanto il Tax Credit abbia saputo attrarre investimenti e generare valore, ma il compito del Ministero è guardare oltre, lavorando insieme al sistema bancario, agli operatori finanziari e agli organismi europei per offrire alle nostre imprese strumenti sempre più diversificati” ha dichiarato Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato del Ministero della Cultura.

“I dati sugli investimenti e sulla capacità produttiva del settore cinematografico e audiovisivo evidenziano la rilevanza economica della filiera e, allo stesso tempo, confermano la necessità di dotare le imprese di strumenti finanziari certi e adeguati all’evoluzione del mercato”, ha dichiarato Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura. “L’integrazione tra sostegno pubblico e sistema finanziario rappresenta una leva fondamentale per accompagnare il settore nelle diverse fasi della filiera, favorendo investimenti, crescita dimensionale e innovazione e internazionalizzazione. L’incontro di oggi punta proprio a facilitare e rafforzare il dialogo tra istituzioni, operatori finanziari e imprese”

“Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo non significa soltanto finanziare più opere, ma creare le condizioni perché possano crescere imprese più solide, competitive e capaci di operare sui mercati internazionali. Come Banca nazionale di promozione nel settore della Cultura, ICSC intende contribuire a questo obiettivo costruendo un’architettura finanziaria che metta in connessione risorse pubbliche, credito, garanzie, capitale privato e strumenti europei, moltiplicandone l’impatto”, ha dichiarato Antonella Baldino, Amministratore Delegato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.