Richiesta di qualifica sala d’essai e contributo sulla programmazione cinematografica
La normativa è contenuta nella Legge 14 novembre 2016 n. 220, recante “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo, in particolare nell’art. 2 e nell’art. 27, comma 1 lett. f); nel Decreto ministeriale 14 luglio 2017 n. 304, nel Decreto ministeriale 31 luglio 2017 n. 341; nel Decreto ministeriale 30 marzo 2020, n. 138 e nel bando per l’attribuzione della qualifica di sala d’Essai e del contributo delle sale cinematografiche – per anno di programmazione cinematografica – la cui pubblicazione sul sito della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.
La normativa può essere consultata sul sito web istituzionale della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo https://cinema.cultura.gov.it, seguendo il percorso: Normativa – Normativa Statale – Attività di promozione cinematografica e audiovisiva e programmazione d’Essai.
Possono presentare la richiesta di qualifica sala d’Essai e contributo, a seguito di pubblicazione del bando, tutte le imprese di esercizio cinematografico, per una o più sale, che abbiano sede legale e domicilio fiscale in Italia e che siano soggette a tassazione in Italia, inclusi gli enti non commerciali in relazione all’attività commerciale esercitata.
Si, purchè al momento della presentazione della domanda siano in possesso di determinati requisiti quali la sede legale sul territorio italiano; essere fiscalmente residente in Italia; essere iscritti alla Camera di Commercio competente per territorio; essere in possesso del codice ATECO; essere in possesso del B.A. (biglietteria automatizzata); essere in possesso del D.U.R.C. (documento unico di regolarità contributiva); risultare soggetto non inadempiente presso l’Agenzia delle Entrate Riscossione; essere in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per la gestione di una sala cinematografica
Per sala cinematografica si intende qualunque spazio, al chiuso o all’aperto, adibito a pubblico spettacolo cinematografico.
Per sala cinematografica d’Essai si intende una sala che realizza una programmazione cinematografica annua maggioritaria di film d’essai, rispettando le percentuali minime determinate sulla base del numero di abitanti del Comune dove è collocata la sala e degli schermi in attività.
Per sala della comunità si intende la sala cinematografica di cui sia proprietario, o titolare di diritto reale o di godimento sull’immobile, il legale rappresentante di istituzioni o enti ecclesiali o religiosi dipendenti dall’autorità ecclesiale o religiosa competente in campo nazionale e riconosciuti dallo Stato
Per film d’essai si intende film di ricerca e sperimentazione come i film di qualità aventi particolari requisiti culturali e artistici, idonei a favorire la conoscenza e la diffusione di realtà cinematografiche, anche meno conosciute, sia nazionali che internazionali, ovvero connotati da forme e tecniche di espressione sperimentali e linguaggi innovativi ed i film d’Archivio
Per proiezione cinematografica si intende l’attività di proiezione al pubblico di un film per la sua intera durata, ivi inclusi i titoli di testa e di coda a fronte di un titolo d’ingresso a pagamento
Premesso che debbono sussistere determinati requisiti in possesso dei soggetti richiedenti, l’esercente di una sala cinematografica, al fine dell’ottenimento della qualifica di sala d’Essai e del contributo, deve effettuare una programmazione cinematografica, nell’arco di un anno solare (1 gennaio – 31 dicembre), che raggiunga determinate percentuali di proiezioni di film, i cui parametri sono stabiliti dalla normativa attualmente vigente e reperibile sul sito web istituzionale della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.
Si, la DGCA (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo) effettua controlli sulla programmazione cinematografica realizzata nel corso di un anno solare e sulla quale è stata presentata richiesta di qualifica di sala d’Essai e del relativo contributo e nel caso in cui quanto comunicato attraverso la piattaforma DGCOL non corrisponda ai dati registrati presso S.I.A.E., il contributo viene revocato.
Il Ministero della Cultura annualmente pubblica il decreto ministeriale recante “Riparto del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo”, indicando lo stanziamento stabilito per il sostegno alla programmazione di film d’Essai ovvero di ricerca e di sperimentazione
A seguito della presentazione online delle domande alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo da parte degli interessati, si provvede alla verifica dei requisiti di legge, nonchè della programmazione cinematografica effettuata nel corso di un anno solare. Al termine della quale viene elaborato un elenco con l’indicazione delle sale che hanno raggiunto le percentuali di proiezioni previste dalla normativa, sufficienti per aver diritto al contributo e contestuale qualifica di sala.
Con proprio decreto, pubblicato sul sito internet della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, https://cinema.cultura.gov.it, il Direttore Generale provvede all’approvazione dell’elenco delle sale qualificate d’essai e beneficiarie del contributo con il relativo importo.
La richiesta di qualifica di sala d’essai e relativo contributo deve essere presentata utilizzando unicamente i modelli predisposti dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo disponibili sulla piattaforma DGCOL. La richiesta deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante, allegando la visura camerale aggiornata, la programmazione cinematografica effettuata nel corso dell’anno solare, la certificazione SIAE contenente il codice B.A. (biglietteria automatizzata) per singolo schermo, il documento di identità, in corso di validità, del legale rappresentante, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riguardante il possesso dei requisiti di legge.
L’art 48-bis del DPR n 602/73 prevede che tutte le amministrazioni pubbliche, di cui all’art 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n165, prima di effettuare – a qualunque titolo – il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. Nel caso in cui si accerti un debito del soggetto nei confronti dell’Agenzia dell’Entrate – Riscossione, l’amministrazione non può procedere al pagamento nei confronti del beneficiario del contributo e dovrà versare il contributo suddetto all’Agenzia fino a concorrenza del debito.
Nel caso in cui la gestione di una sala, in relazione alla quale è stato richiesto o assegnato un beneficio o un riconoscimento, si trasferisca da un soggetto a un altro e nel caso di fusioni tra più soggetti gestori di sale, è necessario inviarne comunicazione tempestiva all’Amministrazione (dg-ca.interno1@cultura.gov.it) secondo le modalità descritte nel documento “Procedure” reperibile alla pagina: https://cinema.cultura.gov.it/per-gli-utenti/come-fare/dgcol/
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